Benvenute e benvenuti

Margherita

Un’amica e una compagna. Una donna curiosa, attenta e sensibile, capace di non giudicare gli altri e di puntare, piuttosto, all’essenza delle persone, tralasciando ogni esteriorità.  Capace tuttavia di non rinunciare al suo punto di vista e di mantenere caparbiamente la rotta, dentro il mare in tempesta delle trasformazioni sociali e della crisi politica, orientandosi verso la necessità di nutrire la memoria e muovendo alla ricerca di nuove ragioni, e di nuove azioni, contro ogni oppressione.

Capacità che ha costantemente usato per tessere e mantenere una massa di relazioni talmente straordinaria da stordire chiunque altro. E senza guardare età, appartenenza sociale, dichiarazioni di genere.  Doti preziose, grazie alle quali ha saputo anche superare le molte cose che, nel corso del tempo, hanno diviso il “nostro campo”, allontanato tra loro le persone che lo popolavano, annebbiato il sentire comune di quella collettività.

Una persona di molti e diversi interessi, coltivati all’insegna della cura di sé e degli altri, della ricerca di un benessere comune. Perché si vive una volta sola e allora è necessario vivere bene, cogliere ogni occasione e lasciare una traccia di sé grazie al proprio operato e alla memoria di chi resta.

Per quanto riguarda la memoria, ne vediamo qui la traccia concretamente tangibile: qualcosa che ognuno di noi conserva e porta con sé.

Quanto a ciò che lei ha fatto, le idee in cui ha creduto, la sua visione del mondo e delle relazioni personali e sociali, stasera poniamo le basi perché quelle esperienze possano servire a cercare ancora un modo per spingere avanti, ostinatamente, le ragioni del dissenso e della lotta per l’eguaglianza e la libertà.

Da qui ripartiamo promuovendo un premio volto a pubblicare gli esiti di ricerche condotte da giovani studiosi, sotto il profilo storico, sociale, culturale e politico, sui movimenti di opposizione in rapporto ai poteri costituiti e ai settori sociali di riferimento, dalla metà degli anni ‘60 del ‘900 ai giorni nostri.

 

Torino, 27 maggio 2017

Annunci

4 pensieri su “Benvenute e benvenuti”

  1. Giovanna carissima, in poche righe hai saputo condensare la vera grande natura di Margherita. Quando la vita è stata vissuta compiutamente restano negli altri tracce indelebili di sé Margherita né è prova, così come tu e centinaia di amici ne siete testimoni. Grazie di tutto quanto hai fatto e fai per Lei. Un forte abbraccio Giovanni

    Mi piace

  2. Buon giorno
    E’ lodevole l’iniziativa che prevede un bando in onore a Margherita D’Amico, una donna che si è sempre battuta per una parità di genere, ma mi lascia perplessa il saluto con Benvenuti senza contemplare anche Benvenute, dimenticando il linguaggio di genere. Se facciamo fatica noi ad usarlo, anche in un contesto di questo genere, è difficile pensare ad un cambiamento del linguaggio, che deve essere capace di rappresentare il 51% quale noi siamo..
    Cosa ne direbbe Margherita ?
    Grazie per l’attenzione

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...